Ciao Raffaele

L’AVIB, ora Associazioni di Volontariato Italiane per i Bambini, al tempo della presidenza del Dott.
Raffaele Iosa si chiamava Associazioni di Volontariato Italiane per la Bielorussia e Raffaele ha
profuso tanto impegno per migliorare la situazione dei bambini in Bielorussia.
Con la capacità che lo contraddistingueva, con le sue idee innovative, con la sua caparbietà, riuscì
a seminare idee nuove in un Paese così ostico e diffidente alle innovazioni.
L’impegno per migliorare la situazione dei bambini audiolesi ricoverati in Istituti speciali lo portò a
mettere in contatto varie realtà affinché si potessero impiantare degli impianti cocleari, il progetto
per contrastare la fibrosi cistica portò, tra grandi difficoltà, a fornire un farmaco registrato in Italia
ma non in Bielorussia per portare sollievo a bambini affetti da questa malattia, la presenza con
suggerimenti negli asili, nelle scuole … non tutto fu recepito, ma tanto é rimasto nelle persone più
interessate al benessere dei bambini.
Fiore all’occhiello, e opera che esiste e funziona tuttora, fu la realizzazione di una casa famiglia per
bambini orfani nel Distretto di Brest. Case famiglia ne esistevano tante, ma questa, coofinanziata
con la Regione di Brest, fu una vera casa modello a partire dai colori scelti per le pareti, alla sala
giochi, la sala lettura separata per poter godere di intimità anche vivendo in comunità, gli arredi
pensati uno per uno, un tentativo di istruire secondo canoni moderni la tutrice…
Ecco, questo esiste ancora e funziona, altre case si sono ispirate a questa, ma questa resta la
prima per cui qualcuno ha ideato e suggerito soluzioni a misura di bambino.
Credo che i “grazie” a Raffaele vadano rivolti non solo per il suo lavoro in Italia, ma anche e per la
sua opera in Bielorussia, opera prestata da volontario, gratuitamente e con la gioia di realizzare
cose nuove dove nuovo era solo una parola.