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Home Comunicati AVIB di Presidenza PER QUALCUNO PAGHIAMO TUTTI - COME SEMPRE
PER QUALCUNO PAGHIAMO TUTTI - COME SEMPRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 29 Maggio 2019 09:40

Il giorno 23 maggio a Minsk presso il Ministero della Pubblica Istruzione si é tenuto un incontro organizzato dal Dipartimento del Lavoro e dell'Ideologia, lo stesso che autorizza i gruppi per il risanamento in Italia, al fine di portare a conoscenza delle Associazioni bielorusse alcuni seri problemi verificati recentemente, a seguito dei quali sono state assunte decisioni operative e procedure nuove.

Punto 1- da subito le Associazioni bielorusse (nostre partner) non possono più richiedere alcun documento che serva per la pratica di richiesta di visto di turismo o studio, con la motivazione che sono proprio le Associazioni bielorusse che facilitano la strada ai ragazzi per uscire dalla Bielorussia.

Il tutto ha preso avvio dal fatto di due ragazzi a Babruisk che hanno richiesto attestazioni alla scuola frequentata, e dopo averli apostillati e tradotti, SEMBRA (doveroso il dubbio non essendo presente al fatto) che li abbiano usati in modo improprio, cioé per perseguire pratiche in Italia contrarie alla legislazione bielorussa. Ora non potranno più essere rilasciati dalle strutture scolastiche certificati che possano essere usati per pratiche di qualsiasi tipo all'estero.

Punto 2- Il Ministero é venuto a conoscenza che alcune Associazioni bielorusse si recano con famiglie italiane negli orfanotrofi e/o nelle case famiglia o presso famiglie che hanno dei bambini in tutela, invitando gli interessati a far trasferire i minori interessati nelle strutture di prima accoglienza (priut) così diventeranno nuovamente adottabili e potranno rientrare negli elenchi.

Adesso TUTTE le strutture sono state avvisate che NON potranno più essere visitate in assenza di una PRECISA autorizzazione del Dipartimento dell'Istruzione della Regione di competenza, perché si ritiene che si stiano in qualche modo corrompendo le strutture base.

Il Ministero si é impegnato ad emanare disposizioni scritte che spero verranno portate anche a nostra conoscenza.

Ora sorge il dovere di alcune considerazioni:

1) visto che sanno chi sono le persone che hanno usato in modo sbagliato le certificazion,i le PERSEGUANO se ce ne saranno le condizioni;

2) certamente in un Paese dove si sa tutto di tutti sono certa che conoscono anche l'identità delle Associazioni che si comportano in modo scorretto verso i minori e conseguentemente possono risalire alle famiglie italiane che hanno collaborato a questa prassi, quindi é venuto il momento di COLPIRE CHI SI COMPORTA IN MODO SCORRETTO coscientemente, non per mero errore (come potrebbe essere quello dei certificati, forse), perché siamo un po' stanchi di subire continue accuse generalizzate e continue restrizioni tutti per colpa di qualcuno.

Ora sarà più difficile ottenere la documentazione per i visti di studio e di turismo, anche per tutti quelli che si sono sempre comportati correttamente.

Non obiettate per favore, che i bambini vogliono la loro famiglia italiana, i bambini hanno bisogno di una famiglia e se il loro Paese ritiene che l'abbiano trovata in loco, chi siamo noi per sconfessarli? Ma sapete quante adozioni falliscono e quanti sono i ragazzi che ritornano nel loro Paese? L'adozione non é dovuta, é dovuta una famiglia per ogni bambino.

Questa linea sarà quella che porterò all'incontro al Dipartimento: basta colpire nel gruppo, colpire i responsabili di scorrettezze e con fermezza.

Già che ci siamo approfitto per dire che nel Paese in cui il pettegolezzo é sport nazionale, ovviamente parlo dell'Italia, sarebbe opportuno che si smettesse di sparlare delle altre Associazioni, anche bielorusse, parliamo solo se abbiamo delle prove di quello che stiamo sostenendo e ricordiamoci che chi semina vento raccoglie tempesta! Se non l'ha già raccolta!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Arena Ricchi