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Home Comunicati AVIB di Presidenza SETTIMANA IN BIELORUSSIA - RENDICONTO
SETTIMANA IN BIELORUSSIA - RENDICONTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 11 Ottobre 2017 14:25

Carissimi amici e lettori,

di ritorno da una settimana in Bielorussia, ritengo utile e doveroso portare a vostra conoscenza le ultime novità, non tutte positive.

1) Ho incontrato il Direttore del Dipartimento delle Politiche Sociali, Istruzione ed Educazione Dott. Aleksandr MATIUSHENKO (per intenderci il successore di Shapurov) in quanto mi sembrava doveroso presentarci e secondariamente avevo sentito voci di aria che cominciava a tirare in senso contrario ai nostri progetti. Ahimè! Inoltre purtroppo è di nuova nomina anche il Ministro referente.

1a) Il Direttore ha iniziato il nostro incontro dicendomi che sono in arrivo NORME RESTRITTIVE sul periodo di permanenza in Italia dei bambini partecipanti ai progetti, infatti è indispensabile SALVAGUARDARE IL PERIODO SCOLASTICO, pertanto anche i più piccoli potranno soggiornare in Italia solo dal 20 dicembre al 8 gennaio (ma unicamente perché sono loro buoni, altrimenti il periodo sarebbe dal 24 dicembre al 6 gennaio) perché la fine del II trimestre è il periodo più importante dell'intero anno scolastico, in ogni caso potranno venire nel periodo "ristretto" solo i bambini che vanno bene a scuola. Noi dobbiamo renderci conto che anche dalla prima alla quarta classe la scuola è importante.

Relativamente ai soggiorni estivi sarà necessario rispettare l'anno scolastico che termina il 1 luglio e riprende il 1 settembre, quindi dal 2018 i Bielorussi ipotizzano delle permanenze in Italia di 60 giorni massimi.

Alla mia osservazione che a fine agosto erano state confermate le norme contenute nel Decreto del Presidente del 1998, nonché l'indicazione dei periodi di vacanza, sono riuscita forse a strappare che chi al momento della presentazione degli elenchi fornirà anche una certificazione attestante che i biglietti sono stati pagati, in via del tutto ECCEZIONALE e SOLO per il 2017 potrà usufruire del soggiorno di 30 giorni nel periodo invernale.

Comunque alla mia osservazione che il risanamento fa bene ai bambini, mi ha risposto che in Italia si fanno vacanze, che il risanamento è quello che praticano loro nei sanatori: massaggi e terme.

1b) Non possono più tollerare che dagli Istituti vengano invitati solo alcuni bambini, debbono venire tutti, in caso di mancanza di inviti verranno a rotazione. Alla mia osservazione che attualmente negli Istituti soggiornano in maggioranza bambini problematici e noi questo comunque lo scopriamo solo al loro arrivo in Italia, ha ripetuto quando già detto: debbono venire tutti. Allora gli ho fatto presente che se vogliono raggiungere questo obiettivo ci debbono mettere del loro: pagare i trasporti all'interno della Bielorussia come da comunicazione di quattro anni fa rimasta lettera morta (gliene ho fornito copia), trattare con Belavia per ottenere tariffe migliori, pagare i biglietti delle accompagnatrici visto che ci mandano solo quelle che hanno i requisiti stabiliti da loro e che nel periodo di permanenza in Italia non percepiscono lo stipendio in Bielorussia. Risposta: bisognerebbe rivedere l'accordo con l'Italia che non prevede queste cose.

1c) Alla mia considerazione che negli ultimi 20 anni ogni volta che é cambiato un Ministro o un Dirigente ci siamo trovati a fare gli stessi discorsi e che adesso siamo stanchi e valuteremo la possibilità di ospitare bambini da altri Paesi, ad esempio le zone contaminate del Kazakhistan, ha risposto che loro NON vogliono praticare dei cambiamenti nelle modalità di ospitalità, solo vogliono che "il risanamento diventi un processo più trasparente" cioè che tutte le strutture che si occupano di questa tematica sia in Bielorussia che in Italia possano leggere i documenti nello stesso modo. Inutile che vi dica che non ho capito nulla e che alla mia richiesta di chiarimenti ha ripetuto esattamente le stesse dichiarazioni.

Ho informato la nostra Ambasciata a Minsk, del contenuto dell'incontro in quanto mi sembrava doveroso.

2) Ambasciata Italiana

A seguito di alcuni disguidi sulla permanenza dei bambini in Italia, per ciò che attiene i visti singoli di minorenni, da adesso sarà necessario indicare SEMPRE nell'atto di assenso a chi è affidato il minore per l'attraversamento della frontiera.

Ho parlato col funzionario della Belavia di Milano che ha dato la disponibilità a certificare l'accompagnamento anche per i maggiori di 12 anni.

 

3) UNICEF

Ho preso contatto, su sua richiesta, col dirigente UNICEF in Bielorussia e ascoltate le necessità attuali, abbiamo deciso di iniziere a lavorare su corsi d'aggiornamento in Italia e in Bielorussia per insegnanti e tirocini in strutture in Italia aventi a tema la disabilità.

Si fa tutto per il bene dei bambini, ma finché non cambierà la legge bielorussa in materia...

 

arena ricchi