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Home Permessi studio
Una breve guida ai permessi studio per maggiorenni bielorussi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 09 Ottobre 2010 11:32

libro

Ci provengono molte richieste di aiuto per ottenere i permessi di studio per i maggiorenni bielorussi. In attesa del sospirato chiarimento anche per i minorenni, seguiamo caso per caso le richieste, al punto da aver in cantiere un libro che spieghi come funziona la scuola bielorussa e come rapportarsi a quella italiana. Anticipiamo comunque qui una breve guida . . .

 . . . ai permessi studio secondo la normativa attuale.

I maggiorenni possono chiedere all'Ambasciata italiana il permesso di studio in Italia senza particolari difficoltà. Si veda, prima di tutto,  la pagina www.esteri.it/visti/home.asp.

 

PER ISCRIZIONE A SCUOLA SUPERIORE

 

  • 1. formulario di richiesta di visto
  • 2. fotografia recente in formato tessera
  • 3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  • 4. certificato di iscrizione o pre-iscrizione al corso con indicazione del numero di ore giornaliere e della durata del corso
  • 5. documentazione relativa alla formazione acquisita nel Paese di provenienza
  • 6. Dimostrazione della disponibilità dei mezzi di sostentamento in relazione al soggiorno in Italia, per un importo non inferiore a quanto stabilito dalla Tabella A allegata alla Direttiva del Ministero dell'Interno del 1.3.2000
  • 7. Dichiarazione circa la disponibilità in Italia di un idoneo alloggio, nonché della somma occorrente per il rimpatrio, eventualmente comprovabile anche con l'esibizione di un biglietto aereo di ritorno
  • 8. copertura assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri, dimostrabile mediante:
  • Dichiarazione Consolare attestante il diritto all'assistenza sanitaria, in presenza di specifici accordi in materia tra l'Italia ed il Paese di appartenenza del richiedente;
  • polizza assicurativa straniera o sottoscritta con Enti o società italiane che non dovranno comportare limitazioni o eccezioni alle tariffe stabilite per il ricovero ospedaliero urgente

 

PER ISCRIZIONI UNIVERSITA'

 

Visto da richiedere solo ad avvenuta conferma di essere stato ammesso a sostenere gli esami di ammissione, in base alle Disposizioni pubblicate dal M.I.U.R.

  • 1. formulario di richiesta di visto (cliccare qui)
  • 2. fotografia recente in formato tessera
  • 3. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
  • 4. dimostrazione della disponibilità in Italia dei mezzi di sostentamento, pari a non meno di € 350,57 per ogni mese di durata dell'anno accademico. Tale disponibilità può essere comprovata mediante:
  • esibizione di mezzi personali o familiari
  • garanzie economiche fornite da Istituzioni ed Enti italiani di accertato credito, da Governi locali, o da Istituzioni ed Enti stranieri considerati affidabili dalla Rappresentanza diplomatica italiana
  • 5. dichiarazione circa la disponibilità in Italia di un idoneo alloggio.

 

La documentazione non comporta particolari difficoltà, se non la necessità che l'interessato sia  in Ambasciata per la presentazione e la consegna dei documenti e per un primo colloquio per verificare la conoscenza della lingua italiana. Per i ragazzi già ospiti di soggiorni di accoglienza vi è, ovviamente,  una particolare attenzione.

 

Il servizio AVIB.POINT di Mink segue già da un anno tutti i casi, sulla base dell'iscrizione della famiglia e dell'associazione, e garantisce la predisposizione delle pratiche a prezzi contenuti per le spese burocratiche e del viaggio.

 

 

PRECISAZIONI SUI PERMESSI STUDIO

PER LA SCUOLA SUPERIORE

 

Al punto 4: Certificazione di iscrizione ad una scuola superiore italiana

 

Il visto per adesso può essere concesso solo per l'iscrizione ad una scuola superiore statale (e non regionale), ed è annuale. Va ovviamente rinnovato di anno in anno in Italia, dopo aver acquisito il permesso di soggiorno per studio secondo la Legge italiana.

Per ottenere una qualsiasi iscrizione ad una scuola superiore è necessario far richiesta al dirigente scolastico della scuola superiore prescelta, meglio nel periodo ufficiale delle iscrizioni (gennaio-febbraio del mese di iscrizione), anticipando almeno una fotocopia del diploma di compimento della classe 9 o 11 bielorussa frequentata e di eventuali altri titoli conseguiti dopo la classe 9 e 11.

Il dirigente scolastico rilascia una dichiarazione di avvenuta pre-iscrizione, indispensabile  all'Ambasciata  per rilasciare il visto di studio.

Dopo il rilascio del visto, l'alunno completerà l'iter di iscrizione portando la copia del documento di studio tradotto in italiano ed autenticato, con la conseguente dichiarazione di equivalenza che verrà rilasciata dall'Ambasciata. Questi documenti sono indispensabili per ottenere il diploma finale di studi.

 

Quale scuola e quale classe scegliere?

 

La scelta di una scuola superiore è delicata, il giovane deve farla bene senza sottovalutare i precedenti studi né ipervalutarli, pensando soprattutto che lo studio in Italia servirà al suo futuro professionale e non certo a venire in Italia comunque, come una "scorciatoia" scolastica. Sarebbe dannoso per la sua vita nel nostro paese. Vivere e studiare in Italia non è la stessa cosa dei soggiorni.

A tale proposito, la Presidenza AVIB è da sempre contattabile per suggerimenti, consigli di carattere scolastico e pedagogico alle famiglie e alle associazioni interessate.

La decisione su quale classe sarà iscritto l'alunno maggiorenne  verrà presa dalla scuola sulla base della valutazione dei titoli scolastici presentati e la conoscenza della lingua italiana. In genere il maggiorenne non viene inserito nella classe 1.a, ma parte almeno dalla  2.a se ha conoscenze  di base dell'italiano. Potrebbe però anche essere inserito in classi più avanti. E' possibile anche l'iscrizione a scuole serali, tenendo conto però che il permesso di studio ha dei vincoli e dei limiti rispetto al poter lavorare di giorno, sia limiti di ore settimanali che di tipo di contratto.

L'acquisizione di un titolo di studio superiore rende possibile l'accesso a tutte le università italiane, ma per ora (in attesa di un sospirato accordo italo bielorusso sugli studi) non ha valore per la Bielorussia.

 

Si ricorda che per sua natura il permesso di studio è  "a tempo",  cioè dura fintanto che durano gli studi. Prevede quindi per sua natura il ritorno in patria. Altri modi di restare in Italia successivamente, rispettando la Legge,  è di chiedere il permesso di lavoro, che ha per gli studenti stranieri in Italia con visto regolare alcune facilitazioni periodiche. Per questo aspetto si suggerisce di rivolgersi ai molti Patronati per lavoratori presenti in ogni città.

 

Al punto 5: Documentazione relativa alla formazione acquisita in Bielorussia

 

Il maggiorenne deve essere in possesso dei documenti ufficiali di studio in originale, in genere il diploma di classe 9 (che coincide con l'assolvimento dell'obbligo formativo) o quello di classe 11 (che coincide con la nostra maturità). 

Il documento va tradotto da un interprete ufficiale accreditato dall'Ambasciata, regolarizzata con atto notarile e postillato. Al documento viene allegato  un ulteriore documento contenente il percorso di studi svolto (orari, discipline, attività, ecc..)  e compilato dal Ministero dell'Istruzione bielorusso. AVIB POINT di Minsk con i traduttori autorizzati si interessa ad ottenere anche questo documento.

L'elenco dei traduttori autorizzati è comunque rinvenibile nel sito dell'Ambasciata italiana di Minsk.

 

Al punto 6:  Documentazione della disponibilità di mezzi di sostentamento

 

Si tratta di una fideiussione simile per cifra da quella per turismo. Quest'anno è pari a circa 10.000 euro per anno, e si predispone in qualsiasi banca italiana esperta in fideiussioni per emigrazione.

 

Al punto 7  Dichiarazione di disponibilità in Italia di idoneo alloggio

 

Dichiarazione (autenticata) della famiglia che accoglie il giovane con tutti gli elementi utili all'Ambasciata (disponibilità ad offrire la residenza, tipo di abitazione, ecc...).

Si suggerisce di seguire lo schema della lettera di invito-ospitalità presente nel sito dell'Ambasciata per gli altri visti, con le precisazioni sopra esposte.

 

Nota importante sui periodi di concessione dei visti di studio

Ovviamente il periodo giusto per chiedere il permesso di studio è quello precedente all'inizio dell'anno scolastico, quindi tra maggio e agosto.

Poiché la validità di un anno scolastico in Italia è sottoposto a limiti di giorni di frequenza obbligatori, è evidente l'incongruità di una richiesta di visto studio presentata (ad esempio) nel mese di febbraio per frequentare l'anno scolastico in corso solo perché il ragazzo ha compiuto 18 anni a gennaio.

 

 

 

PRECISAZIONI SUI PERMESSI STUDIO

PER L' UNIVERSITA'

 

E' un aspetto dei permessi studio che viene spesso poco considerato per i ragazzi bielorussi, ma che per alcuni di loro potrebbe rivelarsi una grande opportunità.

I documenti sono ancora più semplici che per la scuola superiore, e  il costo della fideiussione annuale è di sole 4.200 euro, o comunque dimostrabili con altri atti. E' possibile anche ottenere borse di studio.

 

Come funziona l'iscrizione ad un'università italiana

 

Lo studente bielorusso che vuole frequentare un'università in Italia deve aver fatto almeno 12 anni di studi nel suo paese. Questo è tassativamente previsto dalle leggi sulle università italiane.

Tenendo conto che la scuola superiore bielorussa termina dopo la classe 11, vi sono due casi possibili.

  1. Lo studente ha fatto il primo anno di università in Bielorussia con esito positivo: è il caso più favorevole, perché non si tratta di una vera e propria immatricolazione ma di un passaggio da un'università all'altra.  In questo caso lo studente può accedere ai posti riservati agli studenti stranieri per ogni facoltà italiana, sottoponendosi all'esame di ammissione che è in sostanza un test di ingresso di lingua italiana. Ovviamente la "quota stranieri" è diversa da facoltà a facoltà, ed aver frequentato già un anno accademico in Belarus è particolarmente utile per la valutazione complessiva dell'ammissione dello studente.
  2. Lo studente ha fatto corsi oltre la classe 11 (es. college, istituti professionali superiori): vale come per l'ammissione degli universitari, ma ha ovviamente meno titoli per accedere ai posti per stranieri previsti da ogni facoltà.

 

Nell'uno e nell'altro caso, quindi, lo studente bielorusso deve conoscere bene il sistema universitario, informarsi facoltà per facoltà sui posti disponibili, e prepararsi ad un test di lingua e cultura italiana (il livello è di relativamente facile soluzione per un ragazzo bielorusso che sia stato più volte in Italia).

 

Due precisazioni importanti:

  • - Gli studenti bielorussi che chiedono l'iscrizione universitaria nella "quota stranieri" devono risiedere ed aver studiato in Bielorussia. Nel caso invece conseguano dei diplomi di scuola superiore italiano ma non la classe 11 in Belarus, dovranno sostenere gli esami di ammissione (se previsti dalle facoltà) nella "quota italiana", che ovviamente è più sfavorevole.
  • - Gli studenti universitari bielorussi che chiedano di frequentare università italiane possono chiedere l'iscrizione a qualsiasi facoltà anche diversa da quella frequentata in Belarus. Nel caso la facoltà sia la medesima o simile, gli esami svolti in Belarus possono essere convertiti in "crediti" per il percorso accademico italiano.

 

Quindi che fare?

La prima cosa è chiedere l'iscrizione agli esami di ammissione all'università italiana. Le iscrizioni sono possibili dal mese di giugno, e le prove si sostengono tra luglio e settembre secondo le facoltà.

Si consiglia di leggere attentamente tutte le informazioni dal sito del Ministero www.miur.it,

Ricevuta l'accettazione alla partecipazione agli esami di ammissione  da parte dell'Università, inizia la preparazione dei documenti previsti per i visti di studio.

 

Su tutte le questioni qui presentate, ovviamente la Presidenza AVIB è disponibile a  dare risposte, chiarimenti, suggerimenti e consulenze per tutti gli interessati.

 

Raffaele Iosa

Presidente AVIB